Il meccanismo di incentivazione della tecnologia fotovoltaica, denominato "Conto Energia", già previsto dal decreto legislativo n. 387 del 29 Dicembre 2003, è diventato operativo solo in seguito all’entrata in vigore del decreto attuativo del 28 Luglio 2005 dell’allora Ministero delle Attività Produttive (oggi, Ministero dello Sviluppo Economico) di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Questo schema remunera con apposite tariffe l’energia elettrica generata dagli impianti per 20 anni e si applica solo alla tecnologia solare fotovoltaica e non alle altre fonti rinnovabili.

La radiazione solare che raggiunge il pianeta Terra può essere convertita in energia elettrica mediante:

1) la conversione fotovoltaica, che permette la trasformazione diretta dell’energia solare in elettricità sfruttando il fenomeno fisico dell’effetto fotovoltaico che si genera quando la luce colpisce particolari materiali.
2) la conversione termica (termodinamica), che utilizza differenti sistemi tecnologici per raccogliere e concentrare la radiazione solare su un fluido termovettore. Il calore immagazzinato dal fluido è successivamente trasferito al circuito di una convenzionale centrale per la produzione di energia elettrica.

Gli aspetti positivi della tecnologia fotovoltaica possono riassumersi in:

1) assenza di qualsiasi tipo d’emissione inquinante durante il funzionamento dell’impianto.
2) risparmio dei combustibili fossili.
3) estrema affidabilità poiché, nella maggior parte dei casi, non esistono parti in movimento.
4) costi di esercizio e manutenzione ridotti al minimo.
5) modularità del sistema (per aumentare la taglia basta aumentare il numero dei moduli).

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